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Infarto miocardico acuto: GDF-15 è un marcatore prognostico

Ricercatori della Leicester University in Gran Bretagna hanno esaminato il valore prognostico nel lungo periodo del fattore di crescita e ...
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L’insorgenza precoce di una aritmia maligna identifica i pazienti con infarto miocardico acuto a più alto rischio di mortalità a 30 giorni

Il significato prognostico nel lungo periodo della tachicardia ventricolare sostenuta ( TVS ) o della fibrillazione ventricolare ( FV ), ...
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Post-infarto miocardico acuto: l’albuminuria è un predittore indipendente di mortalità

Un aumento dell’albuminuria si presenta nei primi giorni dopo infarto miocardico acuto. Uno studio, che ha coinvolto 1.211 pazienti consecutivi, ricoverati ...
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Post-infarto miocardico acuto: predizione di gravi eventi aritmici nei pazienti con funzione ventricolare sinistra depressa

Ricercatori dello studio CARISMA ( Cardiac Arrhythmias and Risk Stratification after Acute Myocardial Infarction ) hanno esaminato la capacità dei ...
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Gli elevati livelli di eritropoietina al basale predicono l’aumento della mortalità dopo IMA e insorgenza precoce di scompenso cardiaco 

Nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica, i livelli di eritropoietina risultano aumentati e correlati a una prognosi non-favorevole. Inoltre, i livelli ...
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Infarto miocardico complicato: la dimensione atriale sinistra al basale è un predittore indipendente di mortalità o di ospedalizzazione per insufficienza cardiaca

È stata valutata la relazione tra dimensione atriale sinistra e outcome ( esito ) dopo infarto miocardico ad alto rischio. Lo ...
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Insorgenza notturna dell’infarto miocardico: la maggior parte dei pazienti soffre di apnea ostruttiva del sonno

L’apnea ostruttiva nel sonno ha un’alta prevalenza ed è caratterizzata da anormalità emodinamiche e neurormonali notturne, che possono aumentare il ...
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Rischio di infarto miocardico negli uomini con bassi livelli di 25-Idrossivitamina D

La deficienza di vitamina D può essere coinvolta nello sviluppo di aterosclerosi e di malattia coronarica negli esseri umani. Ricercatori ...
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Il beneficio dal trasferimento a Centri specializzati per l’angioplastica si mantiene dopo 3 anni per i pazienti con infarto STEMI

Lo studio DANAMI-2 ha mostrato che per i pazienti con infarto miocardico con sopralivellamento ST ( STEMI ), una strategia ...
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L’aumentato impiego dei farmaci cardiovascolari dopo dimissione ospedaliera dopo infarto miocardico produce miglioramenti nella mortalità di lungo periodo

Ricercatori del Brigham and Women’s Hospital ed Harvard Medical School a Boston negli Stati Uniti, hanno valutato la relazione tra ...
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Mortalità a 8 anni: nessun effetto della depressione al momento dell’infarto miocardico

La depressione durante l’ospedalizzazione per infarto miocardico è associata a successiva mortalità. Ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine a ...
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Valutazione non-invasiva del rischio precoce dopo infarto miocardico

L’obiettivo dello studio REFINE è stato quello di determinare se la valutazione combinata del tono autonomico più il subastrato elettrico ...
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Pazienti con funzione ventricolare sinistra preservata: la sensibilità barocettiva è in grado di predire la mortalità cardiovascolare nel lungo periodo dopo infarto miocardico

Uno studio ha valutato il potere predittivo nel lungo periodo della sensibilità barocettiva ( BRS ) depressa tra i pazienti, ...
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Ischemia silente dopo infarto miocardico: l’intervento PCI riduce il rischio di eventi cardiaci maggiori nel lungo periodo rispetto alla terapia farmacologica

L’effetto dell’intervento coronarico percutaneo ( PCI ) sulla prognosi nel lungo periodo dei pazienti con ischemia silente dopo infarto miocardico, ...
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Rischio di infarto miocardico nei pazienti con precedente infarto miocardico che assumono antinfiammatori anti-Cox2

Gli inibitori selettivi della cicloossigenasi sono risultati associati ad eventi avversi cardiovascolari. Sono scarsi i dati sulla cardiotossicità di questi farmaci ...
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Infarto miocardico acuto: lo shock cardiogeno e la riperfusione senza successo sono predittori di mortalità a 30 giorni

Ricercatori del Kokura Memorial Hospital di Kitakyushu, in Giappone, hanno compiuto una revisione di 1087 pazienti consecutivi sottoposti ad angioplastica ...
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Infarto miocardico: l’intervento coronarico tardivo non riduce la mortalità, il reinfarto o l’insufficienza cardiaca

Lo studio OAT ( Occluded Artery Trial ) ha verificato se i pazienti, stabili, con occlusione totale persistente dell’arteria coronarica ...
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Infarto miocardico acuto: vantaggi della riperfusione precoce

L’impatto del ritardo nel trattamento sull’outcome dopo intervento coronarico percutaneo ( PCI ) primario per l’infarto miocardico acuto è ...
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L’iponatriemia è un predittore di mortalità nel lungo periodo nei pazienti con infarto miocardico acuto e sopraslivellamento ST

L’iponatriemia è un comune disturbo elettrolitico tra i pazienti con infarto miocardico acuto e sopraslivellamento ST. Il valore prognostico nel ...
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Ruolo predittivo della proteina C reattiva sullo sviluppo di insufficienza cardiaca e morte tra i pazienti sopravvissuti ad infarto miocardico

Ricercatori israeliani hanno studiato la relazione tra proteina C reattiva ( CRP ) e rischio di morte e di insufficienza ...
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L’infusione glucosio-insulina-potassio nell’infarto miocardico acuto non influenza negativamente l’emodinamica

Ricercatori del Torax Center della University Medical Center di Groningen, in Olanda, hanno esaminato se l’aggiunta dell’infusione GIK ( glucosio-insulina-potassio ...
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Relazione tra disfunzione ventricolare sinistra e depressione dopo infarto miocardico

La depressione nei pazienti colpiti da infarto miocardico è associata ad un aumentato rischio di mortalità ma questa associazione può ...
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Alto rischio di morte per i pazienti con infarto miocardico che assumono i FANS, ed in particolare gli inibitori COX-2

Gli inibitori COX-2, Rofecoxib ( Vioxx ) e Celecoxib ( Celebrex ), aumentano in modo significativo il rischio di morte ...
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Studio REACT: PCI di salvataggio dopo fallimento della trombolisi nei pazienti con infarto miocardico acuto

Lo studio REACT ( Rescue Angioplasty versus Conservative Therapy of Repeat Thrombolysis ) ha valutato tre strategie di trattamento nei ...
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AMI- Florence Registry: la maggiore incidenza di mortalità tra le donne con infarto miocardico dipende da fattori legati all'età

L'intervento coronarico percutaneo ( PCI ) primario ha già dimostrato di essere superiore alla trombolisi nel ridurre la mortalità nei ...
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La prognosi nel lungo periodo dei pazienti colpiti da infarto miocardico al di sotto di 40 anni non è favorevole

I dati riguardanti la prognosi nel lungo periodo dell'infarto miocardico acuto ( IMA ) nei pazienti di giovane età sono ...
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Infarto miocardico acuto: PCI o fibrinolisi ?

L'intervento coronarico percutaneo ( PCI ) è stato confrontato con la terapia fibrinolitica in 22 studi clinici randomizzati. Questi ...
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Messo in dubbio il valore predittivo della misurazione della proteina C reattiva nel predire la malattia coronarica

Sul The New England Journal of Medicine è comparso un articolo di Ricercatori inglesi dell'University of Cambridge che mette in ...
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Infarto Miocardico Newsletter

Xagena ha dato avvio ad un servizio di rapido aggiornamento in Medicina. Le Newsletter di Xagena , divise per ...
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La recidiva di infarto miocardico dopo terapia fibrinolitica è associata ad un aumento di mortalità entro 30 giorni ma non della mortalità tardiva

La recidiva di infarto miocardico dopo terapia fibrinolitica è associata ad un aumento di mortalità precoce. Lo ...
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